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26 – 27 – 28 SETTEMBRE 2007
SAT PRODUZIONE
DANZA
Compagnia Caputo/Senica
LA
ZONA
Ideazione e
coreografia
Rachele Caputo
Interpretazione
Rachele Caputo, Beatrice
Magalotti
intervento visivo
Mario Romano
Disegno luci
Danila Blasi
La zona rappresenta una seconda indagine sul
mondo visionario ed onirico di Tarkovskij. La zona maledetta meta di
disperati alla ricerca di se stessi, calamita di tutti i
desideri più remoti, la terra dunque dello Stalker, una sorta di guida
spirituale che si muove in un paesaggio in continua
trasformazione.
L’atmosfera
generale che la zona
emana viene sostenuta dal risuonare di oggetti, da intonazioni
ed echi e da una concentrazione massima ad avanzare attraverso un
territorio estremo.
La zona
morta, paesaggio irreale dopo una catastrofe, allucinazione
sensoriale che attrae e respinge
contemporaneamente.
“La zona, come ogni altra cosa nei
miei film, non simboleggia nulla:
la
Zona è
la
Zona,
la
Zona è
la vita: attraversandola l’uomo o si spezza o
resiste. Se l’uomo
resisterà dipende dal sentimento della propria dignità, dalla sua
capacità di distinguere il fondamentale dal
passeggero”. (A.
Tarkovskij). |